Discussion:
Riscaldamento centralizzato e temperature minima e massima
(troppo vecchio per rispondere)
John Doe
2012-12-10 00:08:37 UTC
Ciao,

quali sono la temperatura minima e la temperatura massima fissate dalla
normativa per un appartamento in un condominio?

Nel caso specifico, si tratta di due appartamenti in un condominio della
città di Roma con riscaldamento centralizzato, i cui proprietari lamentano
una temperatura rispettivamente troppo bassa e troppo alta.

Oltre alle temperature, ho necessità di sapere anche quali sono esattamente
le fonti normative che li fissano (per il comune di Roma).

Grazie mille a chi mi aiuterà, buona serata a tutti.

John Doe
libero
2012-12-10 11:36:43 UTC
Post by John Doe
Ciao,
quali sono la temperatura minima e la temperatura massima fissate dalla
normativa per un appartamento in un condominio?
Nel caso specifico, si tratta di due appartamenti in un condominio della
città di Roma con riscaldamento centralizzato, i cui proprietari lamentano
una temperatura rispettivamente troppo bassa e troppo alta.
Oltre alle temperature, ho necessità di sapere anche quali sono
esattamente le fonti normative che li fissano (per il comune di Roma).
Grazie mille a chi mi aiuterà, buona serata a tutti.
John Doe
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 agosto 1993, n. 412
Regolamento recante norme per la progettazione, l'installazione, l'esercizio
e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del
contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell'art. 4, comma 4,
della legge 9 gennaio 1991, n. 10.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
.............................

Articolo 4
Valori massimi della temperatura ambiente

1. Durante il periodo in cui è in funzione l'impianto di
climatizzazione invernale, la media aritmetica delle temperature
dell'aria dei singoli ambienti degli edifici, definite e
misurate come indicato al comma 1 lettera w dell'articolo 1, non
deve superare i seguenti valori con le tolleranze a fianco
indicate:
a) 18 C +2 C di tolleranza per gli edifici rientranti
nella categoria E.8;
b) 20 C +2 C di tolleranza per gli edifici rientrantientro i limiti fissati
al comma 1 deve essere ottenuto con
accorgimenti che non comportino spreco di energia.
nelle categorie diverse da E.8.
2. Il mantenimento della temperatura dell'aria negli ambienti
.............................


Che comunque trovi per intero su www.normattiva.it
John Doe
2012-12-11 00:27:50 UTC
Post by libero
Post by John Doe
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 agosto 1993, n. 412
Regolamento recante norme per la progettazione, l'installazione,
l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini
del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell'art. 4, comma
4, della legge 9 gennaio 1991, n. 10.
Grazie, mi sembra che questo chiarisca quanto mi serviva a riguardo della
temperatura massima.
Per quanto riguarda quella minima, invece, quale norma fissa un limite?

Mi sembra di ricordare di aver letto che una indicazione normativa del
genere esista.

Grazie mille, ciao.

John Doe
libero
2012-12-11 10:36:15 UTC
Post by John Doe
Post by libero
Post by John Doe
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 agosto 1993, n. 412
Regolamento recante norme per la progettazione, l'installazione,
l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai
fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell'art. 4,
comma 4, della legge 9 gennaio 1991, n. 10.
Grazie, mi sembra che questo chiarisca quanto mi serviva a riguardo della
temperatura massima.
Per quanto riguarda quella minima, invece, quale norma fissa un limite?
Mi sembra di ricordare di aver letto che una indicazione normativa del
genere esista.
Grazie mille, ciao.
John Doe
La minima è 20 e si può andare oltre fino a 22°C
Roberto Deboni DMIsr
2012-12-12 17:53:32 UTC
Post by John Doe
Post by libero
Post by John Doe
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 agosto 1993, n. 412
Regolamento recante norme per la progettazione, l'installazione,
l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai
fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell'art.
4, comma 4, della legge 9 gennaio 1991, n. 10.
Grazie, mi sembra che questo chiarisca quanto mi serviva a riguardo
della temperatura massima.
Per quanto riguarda quella minima, invece, quale norma fissa un limite?
Mi sembra di ricordare di aver letto che una indicazione normativa del
genere esista.
Lei fa certamente riferimento ai valori indicati per i locali pubblici
e gli ambienti di lavoro.

Ma dentro il condominio, l'assemblea e' sovrana. Percio' se vive in un
condomino di persone abituate a vestirsi con due maglioni per tutto
l'inverno, si dovra' rassegnare ai 15-16 gradiC o meno.

Dopotutto, si tratta dell'impianto comune, ovvero la temperatura imposta
obbliga tutti ad una certa "spesa", e quindi costo, contro cui chi
preferisce il "freddo" non ha alcuna difesa. Anzi, c'e' pure la beffa
di pagare la quota degli scrocconi "freddolosi".
Viceversa, nulla impedisce, a chi soffre il freddo, di integrare
il "fondo termico base di riferimento" fornito dal condominio, e
raggiungere indipendentemente le temperature desiderate. Naturalmente
in questo caso non puo' "scroccare" le quote condominiali degli
altri condomini piu' "risparmiosi".
Notare che oggi la tecnologia permette sistemi di riscaldamento
integrativo la cui efficienza e' anche maggiore di quella
centralizzata, quindi non c'e' alcun motivo per imporre il "caldo" ai
condomini che preferiscano risparmiare, o che siano cosi' evoluti da
utilizzare forme radianti di riscaldamento integrativo, oppure trucchi
che risalgono ancora la medioevo, come l'utilizzo di sedie con
schienali avvolgenti a tutta altezza (vi siete mai chiesto come mai
facevano le sedie cosi' ?) oppure soppalchi per soggiornare nella
parte alta dell'appartamento (ove la temperatura e' anche un paio di
gradi piu' alta), etc.

Insomma, l'energia oggi costa almeno un'ordine in piu' dei tempi
passati, e non e' piu' possibile imporre impunentemente i propri sprechi
alla collettivita' (sono sprechi, perche' e' possibile ottenere un pari
benessere, ovvero non e' necessario avere freddo, utilizzando tante
soluzioni che contrastino le basse temperature, e che fanno risparmiare
energia, anche molta energia).

In quanto al limite "minimo", esso e' quello che mette a rischio l'impianto
(congelamento e rotture relative), valore che potrei definire intorno ai
10 gradiC, oppure che sia causa di un significativo calo del rendimento
(qui occorre studiare l'impianto, per verificare quale e' la temperatura
corrispondente).
--
Roberto Deboni

[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]
rquadri
2012-12-10 21:14:07 UTC
Post by John Doe
Ciao,
quali sono la temperatura minima e la temperatura massima fissate dalla
normativa per un appartamento in un condominio?
repubblica.it

Riscaldamento, no ad un orario diverso da quello deliberato
alberto d. chiede:
Nel caso in cui un condomino abbia freddo ha il diritto di pretendere che
il termosifone funzioni per le 12 ore previste dal Comune e rivendicare i
20° di calore per l'intero periodo? Cosa prevede la legge? Il condominio è
passibile di denuncia? Grazie
L'esperto risponde:
In base alla legge le decisioni in materia di orario di accensione del
riscaldamento spettano all'assemblea. Di conseguenza se la maggioranza
stabilisce un orario inferiore a quello massimo previsto dal Comune non è
possibile pretendere un orario più lungo. Quanto alla temperatura, se lei
ritiene che sia troppo bassa può richiedere citare per danni il condominio
solo se la temperatura eccessivamente ridotta è dovuta ad un mancato
adeguamento dell'impianto e non ad una decisione consapevole da parte
dell'assemblea. (15 dicembre 2010)
Riscaldamento basso, ammesso se votato in assemblea
GC chiede:
L'amministratore di un condominio tiene la temperatura degli appartamenti
di uno stabile particolarmente bassa (non solo nei periodi molto freddi),
variabile tra i 14 e i 17 gradi. Si premunisce dalle proteste facendo
approvare dall'assemblea condominiale la proposta di tenere la temperatura
bassa per risparmiare sulle spese di riscaldamento. Vi chiedo se è
corretto un simile atteggiamento e possibile utilizzare tale procedura, e
cosa possa fare un condomino che non accetta di restare al freddo tutto
l'inverno. Infatti, oltre al disagio, questa situazione potrebbe anche
diventare rischiosa da un punto di vista sanitario. Grazie. Cordiali
saluti
L'esperto risponde:
Da come descrive la situazione direi che è tutto regolare. non è
l'amministratore ad aver deciso di mantenere basso il riscaldamento ma una
delibera dell'assemblea. Non c'è, quindi, alcuna possibilità di opporsi
per chi è contrario, se la delibera è stata pressa con la regolare
maggioranza. in ogni caso essendo trascorsi sicuramente più di 30 giorni
non è comunque più impugnabile. Chi ha freddo deve, quindi, organizzarsi a
proprie spese. L'unico modo per ovviare a questo inconveniente è
l'installazione dei contabilizzatori di calore sui termosifoni. In alcune
regioni esiste già un obbligo in questo senso, per cui per l'approvazione
della modifica è sufficiente il sì della maggioranza di un terzo dei
millesimi e dei condomini. Se la legge regionale non esiste, poichè
l'intervento comporta comunque un risparmio energetico, è sufficiente il
sì della maggioranza dei presenti in assemblea e della maggioranza dei
millesimi, sempre in riferimento ai presenti in assemblea. (27 dicembre
2010)
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
John Doe
2012-12-11 00:28:14 UTC
Post by rquadri
repubblica.it
Riscaldamento, no ad un orario diverso da quello deliberato
Nel caso in cui un condomino abbia freddo ha il diritto di pretendere che
il termosifone funzioni per le 12 ore previste dal Comune e rivendicare i
20° di calore per l'intero periodo? Cosa prevede la legge? Il condominio è
passibile di denuncia? Grazie
[CUT]

Grazie per le segnalazioni, decisamente interessanti.

Mi servirebbe però sapere proprio qual è il valore esatto della temperatura
minima che "deve essere garantita" secondo normativa nel Comune di Roma. Se
qualcuno sa indicare qual è la norma, in senso generale, che dà questo tipo
di indicazioni, posso cercare quella specifica per questo Comune.
Mi sembra di ricordare di aver letto che una indicazione normativa del
genere esista.

Grazie mille, ciao.

John Doe
libero
2012-12-11 11:18:45 UTC
Post by John Doe
Post by rquadri
repubblica.it
Riscaldamento, no ad un orario diverso da quello deliberato
Nel caso in cui un condomino abbia freddo ha il diritto di pretendere che
il termosifone funzioni per le 12 ore previste dal Comune e rivendicare i
20° di calore per l'intero periodo? Cosa prevede la legge? Il condominio è
passibile di denuncia? Grazie
[CUT]
Grazie per le segnalazioni, decisamente interessanti.
Mi servirebbe però sapere proprio qual è il valore esatto della temperatura
minima che "deve essere garantita" secondo normativa nel Comune di Roma. Se
qualcuno sa indicare qual è la norma, in senso generale, che dà questo tipo
di indicazioni, posso cercare quella specifica per questo Comune.
Mi sembra di ricordare di aver letto che una indicazione normativa del
genere esista.
Grazie mille, ciao.
John Doe
Sono nel dubbio che quanto ho scritto in precedenza si sia perso (a causa
mai) allora preciso:
La legga è fatta per il contenimento energetico e quindi non precisa limiti
minimi, cioè NON c'è alcun obbligo di scaldarsi.
Ma nel tuo condominio a quale temperatura si ritiene di doversi scaldare?
normalmente nessune decide e si da per scontato che 20°C sia la temperatura
richiesta, avete forse deciso diversamente?
Il punto però è: tutti i condomini devono essere riscaldati allo stesso
modo?
La risposta mi pare scontata (pagando tutti allo stesso modo) e, di
conseguenza, se un condomino è riscaldato in modo inferiore di altri ha
tutto il diritto di lamentarsi e richiedere che venga fatta una diagnosi
delle relative cause.
p***@gmail.com
2014-04-15 12:17:45 UTC
io invece vorrei sapere se esiste un limite per le temperature troppo alte in casa IN ESTATE.
se la temperatura anche di sera raggiunge i 41 gradi è legale?
grazie
w
2014-04-15 17:09:42 UTC
Post by p***@gmail.com
io invece vorrei sapere se esiste un limite per le temperature troppo alte in casa IN ESTATE.
se la temperatura anche di sera raggiunge i 41 gradi è legale?
grazie
Ma come in Estate avete acceso il riscaldamento centralizzato ?
Ciò è vietato dalla Legge.....
w

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