(troppo vecchio per rispondere)
Servitù di passaggio. Contestata chiusura di un cancello
sisio
2007-03-29 18:39:06 UTC
Situazione: in una piccola palazzina vi sono tre appartamenti con tre
proprietari diversi. La palazzina è circondata da un piccolo giardino
di appartenente solo a due dei citati proprietari mentre il terzo ha
la sola servitù di passaggio per necessariamente accedere al
fabrricato. Uno dei due proprietari ha disposto la chiusura del
cancello esterno del giardino (che prima veniva solo accostato) dal
pomeriggio in poi consegnando ovviamente le chiavi agli altri
proprietari, il tutto per motivi di sicurezza e per la tutela dei beni
per impedire l'eccesso al giardino di terzi. Il proprietario con sola
servitù di passaggio si oppone con le seguenti considerazioni: 1)
il cancello viene accostato da anni e tale modalità di ingresso
ritiene sia un diritto 2) le cassette della posta sono all'interno del
fabbricato e non accessibile (ma il postino passa solo al mattino).3)
un campanello della proprietaria è posto solo dopo il cancello ed
eventuali terzi senza chiavi non potrebbero accedere.
Si precisa che la decisione è stata presa da un solo proprietario del
giardino e che il terzo proprietario, non essendo residente,nello
stabile, non si è curato di alcuna espressione di volontà.
Chi ha ragione?
Potrebbe essere una soluzione il mero spostamento del campanello
all'esterno del cancello?
GRAZIE
R.L. Deboni
2007-03-29 21:16:56 UTC
Post by sisio
Situazione: in una piccola palazzina vi sono tre appartamenti con tre
proprietari diversi. La palazzina è circondata da un piccolo giardino
di appartenente solo a due dei citati proprietari mentre il terzo ha
la sola servitù di passaggio per necessariamente accedere al
fabrricato. Uno dei due proprietari ha disposto la chiusura del
cancello esterno del giardino (che prima veniva solo accostato) dal
pomeriggio in poi consegnando ovviamente le chiavi agli altri
proprietari, il tutto per motivi di sicurezza e per la tutela dei beni
per impedire l'eccesso al giardino di terzi. Il proprietario con sola
servitù di passaggio si oppone con le seguenti considerazioni: 1)
il cancello viene accostato da anni e tale modalità di ingresso
ritiene sia un diritto
Irrilevante.
Post by sisio
2) le cassette della posta sono all'interno del
fabbricato e non accessibile (ma il postino passa solo al mattino).
Irrilevante.
Post by sisio
3)
un campanello della proprietaria è posto solo dopo il cancello ed
eventuali terzi senza chiavi non potrebbero accedere.
Possibile rilievo.

Premessa: il fondo dominante e' quello del terzo proprietario.
Il fondo servente e' il giardino.

Art. 1030 Prestazioni accessorie
Il proprietario del fondo servente non e tenuto a compiere alcun atto
per rendere possibile l'esercizio della servitù da parte del titolare,
salvo che la legge o il Titolo disponga altrimenti (1069 e seguente,
1090 e seguente).

Il diritto del terzo prorpietario nasce da questo articolo (salvo che
non esistano altri accessi).

Art. 1063 Norme regolatrici
L'estensione e l'esercizio delle servitù sono regolati dal Titolo e, in
mancanza, dalle disposizioni seguenti.

Art. 1065 Esercizio conforme al Titolo o al possesso
Colui che ha un diritto di servitù non può usarne se non a norma del
suo Titolo o del suo possesso. Nel dubbio circa l'estensione e le
modalità di esercizio, la servitù deve ritenersi costituita in guisa da
soddisfare il bisogno del fondo dominante col minor aggravio del
fondo servente.

Cioe' il diritto di passaggio deve essere fatto "disturbando" il meno
possibile il fondo servente (inteso anche come "imposizioni" :-)

Art. 1067 Divieto di aggravare o diminuire l'esercizio della servitù
Il proprietario del fondo dominante non può fare innovazioni che
rendano più gravosa la condizione del fondo servente.
Il proprietario del fondo servente non può compiere alcuna cosa che
tenda a diminuire l'esercizio della servitù o a renderlo più
incomodo

A questo punto si tratta di capire se la decisione di chiudere il
cancello, cosa che evidentemente vale a migliorare l'uso del fondo
servente sia da considerarsi un "rende piu' incomodo" l'esercizio della
servitu'.

Si tratta di capire che cosa si deve intendere per "incomodo".

Pero' anche i proprietari hanno dei diritti:

Art. 841 Chiusura del fondo
Il proprietario può chiudere in qualunque tempo il fondo (1054, 1064).

I proprietari hanno la facolta' di decidere in qualsiasi momento di
posare recinzioni, installare cancelli, stendere filo spinato e tirare
su muri :-)
Ma che facciamo con il diritto contraposto di "comodita'" del
proprietario del fondo dominante ?

Qui e' intervenuta la Corte di Cassazione, con la sentenza n.15796 del
2002, disponendo che:
"spetta al giudice di merito stabilire quali misure, in concreto,
risultino più idonee a contemperare l'esercizio dei due diritti, avendo
riguardo a tutte le circostanze del caso concreto in relazione allo
stato dei luoghi, nonché a quelle soggettive, come il comportamento
tenuto dal proprietario del fondo servente"

Insomma, dato che ovviamente l'art.841 puo' anche essere usato per
"rompere" all'utilizzatore della servitu', la suprema corte ha deciso
che la faccenda deve essere regolata di volta in volta da un giudice.
Tra parentesi, nella sentenza in oggetto la decisione ha implicato il
dovere del proprietario del fondo servente di installare un'impianto
citofonico o altro meccanismo di apertura a distanza qualora il cancello
si trovi distante o fuori visibilita' e/o la servitu' riguardi l'accesso
ad una casa stabilmente abitata.

In conclusione, il terzo proprietario DEVE richiudere il cancello, oltre
a non protestare per la sua chiusura, DEVE spostare a sue spese la
cassetta della posta all'esterno della proprieta' servente.
Gli altri due proprietari invece probabilmente avrebbero l'obbligo di
installare un'impianto citofonico/apri cancello a favore del terzo
proprietario. Dico dovrebbero, perche' se si impuntano potrebbero
provare a chiedere il parere di un giudice, senza che questo si
qualifica come incauta azione. Solo che le spese legali (che restano a
carico delle parti, mi pare in questo caso) sono sicuramente superiori o
pari a quelle di un'impianto citofonico. Tanto vale fare bella figura e
mettere il citofono.

Tra parentesi, questo dovrebbe essere un'invito alla cautela quando un
condominio, superficialmente concede una "cortesia" che poi con il
passare del tempo diventa una servitu'.
Della serie: concedi un dito e ti prendono la mano.

R.L.Deboni
felix.
2007-03-31 15:36:54 UTC
Post by sisio
Situazione: in una piccola palazzina vi sono tre appartamenti con tre
proprietari diversi. La palazzina è circondata da un piccolo giardino
di appartenente solo a due dei citati proprietari mentre il terzo ha
la sola servitù di passaggio per necessariamente accedere al
fabrricato. Uno dei due proprietari ha disposto la chiusura del
cancello esterno del giardino (che prima veniva solo accostato) dal
pomeriggio in poi consegnando ovviamente le chiavi agli altri
proprietari, il tutto per motivi di sicurezza e per la tutela dei beni
per impedire l'eccesso al giardino di terzi. Il proprietario con sola
servitù di passaggio si oppone con le seguenti considerazioni: 1)
il cancello viene accostato da anni e tale modalità di ingresso
ritiene sia un diritto
La funzione di un cancello e' quella di impedire l'accesso ad estranei
o comunque ai non aventi diritto, di entrare in una proprieta' privata,
quindi pretendere che resti chiuso e' un diritto

2) le cassette della posta sono all'interno del
Post by sisio
fabbricato e non accessibile (ma il postino passa solo al mattino).
Le cassette per la posta devono stare`all'esterno.


3)
Post by sisio
un campanello della proprietaria è posto solo dopo il cancello ed
eventuali terzi senza chiavi non potrebbero accedere.
Basta spostarlo al suo posto naturale, quindi all'esterno del
cancello.
Post by sisio
Si precisa che la decisione è stata presa da un solo proprietario del
giardino e che il terzo proprietario, non essendo residente,nello
stabile, non si è curato di alcuna espressione di volontà.
Chi ha ragione?
Chi ha deciso di tenerlo chiuso.

ciaofelix:-)
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