(troppo vecchio per rispondere)
RISCALDAMENTO CONTABILIZZATORE CALORIE
Sam
2008-05-23 14:53:47 UTC
Buongiorno a tutti,
nel mio condominio,stanno per installare una caldaia a
condensazione.Ci hanno proposto di installare un contabilizzatore di
calorie in ogni appartamento e delle valvole termostatiche.Come
funziona il tutto?Chi viene a prendere i consumi e come li calcola?E'
veramente vantaggioso?
Grazie
Samanth@
alberto
2008-05-23 15:45:50 UTC
Post by Sam
Buongiorno a tutti,
nel mio condominio,stanno per installare una caldaia a
condensazione.Ci hanno proposto di installare un contabilizzatore di
calorie in ogni appartamento e delle valvole termostatiche.Come
funziona il tutto?Chi viene a prendere i consumi e come li calcola?E'
veramente vantaggioso?
superato il costo iniziale, che non e' poi cosi' elevato, offre notevoli
vantaggi in quanto:
1) non si litiga per come suddividere le spese
2) non si litiga per chi ha piu' caldo e piu' freddo, visto che
ognuno si imposta la temperatura che vuole
3) sapendo che alla fine meno riscalda, meno paga, l'utente
evitera' sprechi (riscaldamento acceso e finestre spalancate
etc.)

alberto
Giovanni
2008-05-23 16:01:02 UTC
Post by Sam
nel mio condominio,stanno per installare una caldaia a
condensazione. Ci hanno proposto di installare un contabilizzatore
di calorie in ogni appartamento e delle valvole termostatiche.
Come funziona il tutto?
Il contabilizzatore misura la quantità di acqua calda che passa
nell'impianto del tuo appartamento. Le valvole termostatiche
regoleranno automaticamente il flusso per mantenere costante la
temperatura.
Post by Sam
Chi viene a prendere i consumi e come li calcola?
È una decisione da prendere in assemblea. La parte della spesa
annuale attribuibile alla manutenzione, all'energia elettrica (ed
anche una certa percentuale del consumo di combustibile) è da
suddividere per millesimi, il rimanente va suddiviso in proporzione
alle letture. La lettura può anche essere effettuata da ogni
condomino all'inizio ed alla fine del servizio e comunicata
all'amministratore, ma questo funziona solo se i condomini si fidano
uno dell'altro. L'incarico può essere affidato ai consiglieri che
raccolgano le letture in presenza del condomino e facendo firmare le
letture dal condomino a cui si riferiscono
Post by Sam
E' veramente vantaggioso?
È vantaggioso perché spinge al risparmio, ma dipende dalle abitudini
di vita dei condomini. Alla stessa stregua del riscaldamento autonomo
chi ha la sfortuna di avere un appartamento attiguo vuoto (o abitato
da persone che durante il giorno lasciano il riscaldamento molto
basso) pagherà anche per i vicini.

Ciao
Giovanni
--
A computer is like an air conditioner,
it stops working when you open Windows.
Registered Linux user #337974 < http://giovanni.homelinux.net/ >
Loris_ro
2008-05-23 16:13:26 UTC
Post by Sam
Buongiorno a tutti,
nel mio condominio,stanno per installare una caldaia a
condensazione.
ottimo dire!
Post by Sam
Ci hanno proposto di installare un contabilizzatore di
calorie in ogni appartamento e delle valvole termostatiche.Come
funziona il tutto?
funziona che attrverso il contabilizzatore di calorie (che è un contatore di
calorie) si riesce a misurare la quantità di calore assorbita dalla singola
unità abitativa.

le valvole termostatiche sono valvole che si installano sui termosifoni le
quali riportano una scala (da 0 a 7 credo) e una volta impostate sulla tacca
corrispondente alla temperatura voluta aprono e chiudono il flusso
dell'acqua a seconda che nell'ambiente ci sia o meno la temperatura
desiderata.

pertanto tenendo le valvole chiuse o cmq al valore minimo indispensabile si
ottiene che le calorie assorbite dalla unità abitativa diminuiscano e quindi
aumenta il risparmio.

Altro aspetto positivo è che si elimina il fastidioso effetto "tropico"
negli appartameni in inverno quando la caldaia va a tutta forza per scaldare
il palazzo anche quando magari nel tuo appartamento non fa freddo e anzi ci
sono magari già 24 gradi.

Idem puoi abbassare il riscaldamento qualora tu dovessi lasciare l'alloggio
durante le ore della giornata mentre lavori o vaiin vacanza o altro...

io integrerei se possibile (ma dipende da com'è fatto l'impianto) il tutto
con una bella elettrovalvola collegata alla mandata e al ritorno dell'acqua
comenadata da un cronotermostato, in maniera tale si otterrebbe il vero e
proprio beneficio tipico del riscaldamento autonomo mantenendo i vantaggi
del centralizzato.
Post by Sam
Chi viene a prendere i consumi e come li calcola?
dipende dal sistema di per se, ci sono quelli dove arriva il letturista
della ditta incaricata di condurre l'impainto termico, oppure le nuove
tecnologie pettono a disposizione sistemi di telerilevamento dei valori
contabilizzati e l'invio automatico via rete GSM alla sede della ditta
fornitrice del servizio calore che provvederà ad effettuare i conteggi.

come si calclano:

Allora fatto 100 il valore totale delle calorie che a fine cicolod i
fatturazione sono state necessarie per scaldare tutto il palazzo e
supponendo per assurdo che lo stesso sia composto da 3 unità abitative in
sostanza il conteggio avverrà in questa maniera:

Alloggio A ha consumato 35

Allorggio B ha consumato 15

Alloggio C ha consumato 40

Tot 90 quindi A, B, e C pagheranno in proporzione ciascuno sulla base di
quanto ha consumato effettivamente.

E il restante 10?

Il restante 10 rappresenta le perdite del sistema di riscaldamento ( tanto
maggiore sarà il suo rendimento quanto minori saranno queste) possono anche
includere i consumi per riscaldare aree condominiali che sono riscaldate.

questo importo probabilmente anzi sicuramente verrebbe suddiviso con il
veccio sistema di ripartizione o per millesimi di proprietà non so ma cmq
proporzionalmente alle quote di conproprietà che uno possiede.
Post by Sam
E' veramente vantaggioso?
dipende dallo stile di vita che si ha.

La vecchietta che sta a casa tutto il giorno e ha tanto freddo probabilmente
ha da pagare di più della coppia giovane che alla mattina se ne va a
lavorare per fare ritorno al pomeriggio e accedenre il riscaldamento giusto
quel lasso di tempo utile per sbrigare le faccende, preparare la cena e
andare a dormire.

altro vantaggio sono le ore di accensione, non c'è più bisogno di mettersi
d'accordo su quando accendere il riscaldamento, ogniuno accende quando gli
fa più comodo.

altro vantaggio IMHO è che questo è un sistema che incentiva la gente a fare
interventi volti al risparmio energetico.

ad esempio:

Palazzo vecchio con serramenti vetusti ad un solo vetro e riscaldamento
centralizzato:

Riunione di condominio;

Mettiamo tutti quanti i nuovi serramenti a talgio termico cos'ì risparmiamo
riscaldamento?

spesa iniziale 100 euro uuuooooaaaaa caro!!! non voglio la maggioranza vota
no. ma la spesa si ammortizzerebbe in tot anni! eh cosa vuol dire
ammortizzare? io sono vecchia non so mica se tra tota nni ci sono ancora...
sono pensioanta, ho le rate (care) del riscaldamento da pagarmi non posso
spendere quei soldi no voto no.

Morale non si riesce a fare un cavolo...

Palazzo vecchio con serramenti vetusti come sopra ma che ha appena fatto
installare ils istema di contabilizzazione separata:

passa un anno;

cazzo ma quanto ho speso quest'anno per stare al caldo! ellapeppa! va che
era meglio prima quando tutti pagavano a millesimi e per me era meglio,a
vevo 22 gradi tutto il girono e adesso come faccio? studia studia... metto i
serramenti nuovi a talgio termico, risparmio sulla MIA bolletta del
riscaldamento IO avrò un beneficio diretto dal mio investimento e potrò
scalarmi pure il 55 % bene lo faccio!

passa un anno sono contento eprchè il riscaldamento mi è costatodi meno e lo
faccio sapere con orgoglio a tutto il palazzo.

Morale nel giro di poco tempo chi può cambia i serramenti, mette il cappotto
termico ecc...
Post by Sam
Grazie
prego, spero di avere reso l'idea.
Lorenzo.
G&E
2008-05-24 05:52:31 UTC
Post by Sam
Buongiorno a tutti,
nel mio condominio,stanno per installare una caldaia a
condensazione.Ci hanno proposto di installare un contabilizzatore di
calorie in ogni appartamento e delle valvole termostatiche.Come
funziona il tutto?Chi viene a prendere i consumi e come li calcola?E'
veramente vantaggioso?
Mi pare una soluzione intelligentissima! Complimenti.
archben
2008-05-24 19:05:26 UTC
Post by Sam
Buongiorno a tutti,
nel mio condominio,stanno per installare una caldaia a
condensazione.Ci hanno proposto di installare un contabilizzatore di
calorie in ogni appartamento e delle valvole termostatiche.
Ottima soluzione perchè unisce i vantaggi del centralizzato (una caldaia
sola costa meno e rende di più di n caldaie singole) con quelli
dell'autonomo (la possibilità di scegliere la temperatura che si vuole,
quando si vuole).

Come
Post by Sam
funziona il tutto?
delle sonde poste sui singoli termosifoni misurano il reale consumo di
calorie.
Per regolare la temperatura per ogni singolo termosifone si usano le valvole
termostatiche. Per i più sfiziosi
alcune ditte installano una centralina di regolazione con display, in modo
che da un unico punto si possa regolare automaticamente la temperatura di
ogni locale senza bisogno di andare fisicamente al termosifone.
Post by Sam
Chi viene a prendere i consumi e come li calcola?
Nessuno, le informazioni vengono trasmesse tramite GSM direttamente alla
ditta che gestisce l'impianto.
Addirittura alcune aziende mandano direttamente la bolletta a casa del
singolo condomino senza passare dall'amministratore. Tale bolletta include,
oltre ai consumi, anche tutti i costi di manutenzione della caldaia, perchè
in molti casi, l'azienda che rileva i consumi, tende a prendere in carico
tutta la gestione dell'impianto e anche la fornitura del gas. Fa un
pacchetto unico, insomma.
A questo punto diventa, a tutti gli effetti, un riscaldamento autonomo
Post by Sam
E' veramente vantaggioso?
Se fatto da un'azienda seria direi molto vantaggioso. Il grosso risparmio
sul riscaldamento lo si vedrà dal 2° anno in poi perchè, dopo il 1° anno di
studio, i condomini comincerà ad adottare comportamente virtuosi (es
sostituiranno gli infissi, isoleranno i cassonetti, coibenteranno i
soffitti, ecc...).
Tieni conto che la spesa per la modifica dell'impianto è detraibile al 55%
in 3 anni (non male) e che comunque il tuo appartamento aumenterà di valore
dopo questo intervento.
Post by Sam
Grazie
Spero di esserti stato utile
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Valentina V
2008-05-25 19:14:53 UTC
sì tutto ok, tutto giusto.

occhio però alla ripartizione, spesso i condomini la fanno fare agli
amministratori di condominio per risparmiare ma sarebbe meglio applicare la
norma UNI 10200 del 2005, per una maggiore correttezza.
Post by Sam
Buongiorno a tutti,
nel mio condominio,stanno per installare una caldaia a
condensazione.Ci hanno proposto di installare un contabilizzatore di
calorie in ogni appartamento e delle valvole termostatiche.Come
funziona il tutto?Chi viene a prendere i consumi e come li calcola?E'
veramente vantaggioso?
Grazie
iltroll
2008-05-26 00:07:47 UTC
Post by Valentina V
sì tutto ok, tutto giusto.
occhio però alla ripartizione, spesso i condomini la fanno fare agli
amministratori di condominio per risparmiare ma sarebbe meglio applicare la
norma UNI 10200 del 2005, per una maggiore correttezza.
Questa uni mi sfugge. Mi illumini?



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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Sam
2008-05-26 18:57:48 UTC
Post by iltroll
Post by Valentina V
sì tutto ok, tutto giusto.
occhio però alla ripartizione, spesso i condomini la fanno fare agli
amministratori di condominio per risparmiare ma sarebbe meglio applicare
la
Post by Valentina V
norma UNI 10200 del 2005, per una maggiore correttezza.
Questa uni mi sfugge. Mi illumini?
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Inviato viahttp://arianna.libero.it/usenet/
GRAZIEGRAZIEGRAZIE1.000GRAZIE a tutti;ancora una cosa.C'è chi dice
che l'orario di accensione e spegnimento lo decido io,ma non è cmq
vincolato dall'orario in cui il condominio decide di tenere accesa la
caldaia ? Ad esempio:l'ammin.decide di accencere dalle 8 alle 22;io
invece voglio il caldo dalle 7 alle 8 e dalle 22 alle 23,non è
possibile,vero?Sono cmq vincolata dagli orari condominiali,giusto???
Spero di essere stata chiara.
Nuovamente in attesa di risposta
Grazie
Samanth@
Valentina V
2008-05-27 21:12:30 UTC
è una norma UNI dal titolo"Impianti di riscaldamento centralizzati -
Ripartizione delle spese di riscaldamento" che spiega anche il criterio di
ripartizione da utilizzare in presenza di ripartitori di calore indiretti e
contatori di calore diretti.

Riassumerla resta un pò complicato perchè implica qualche discorso di
approfondimento.

vale
Post by iltroll
Post by Valentina V
sì tutto ok, tutto giusto.
occhio però alla ripartizione, spesso i condomini la fanno fare agli
amministratori di condominio per risparmiare ma sarebbe meglio applicare
la
Post by Valentina V
norma UNI 10200 del 2005, per una maggiore correttezza.
Questa uni mi sfugge. Mi illumini?
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Valentina V
2008-05-27 21:40:14 UTC
x sam

tieni presente che la valvola termostatica non è come l'interruttore della
luce, aprirle dalle 7 alle 8 e dalle 22 alle 23 è assolutamente inutile,
pensi di scaldare un appartamento accendendo 2 h in un giorno???

e sì sei legata agli orari del centralizzato, consiglio di accendere almeno
dalle 6 alle 23 e di notte fare solo un'attenuazione della temperature non
lo spegnimento
Loris_ro
2008-05-28 07:08:39 UTC
Post by Valentina V
e sì sei legata agli orari del centralizzato, consiglio di accendere
almeno dalle 6 alle 23 e di notte fare solo un'attenuazione della
temperature non lo spegnimento
fermi tutti di solitoin queste circostanze la caldaia centralizzata vienen
modificata opportunamente in modo che sia ponta a fornire calore in
qualsiasi momento del giorno esso le venga richiesto.

ciò si ottiene attraverso un controllo della differenza di temeratura tra
acqua di mandata e di ritorno.

se c'è differenza tra le due temperature significa che qualche appartamento
ha a perto i termoe vuole il calore e la caldaia si accenderà e fornità
calore come richiesto mentre se TUTTI gli apparttamenti chiudono il
riscaldamento la caldiaia si vedtà tornare indietro acqua calda e capirà che
non c'è più bisogno di calore e sispegen automaticamente.

Questo il funzionamento spiegato in poche parole.

ripeto SE la modifica in tal senso è prevista non esisterà neppure la
dipendenza dagli orari di accensione della caldaia.

ciao.

Lo
Giovanni
2008-05-28 08:01:01 UTC
Post by Loris_ro
ripeto SE la modifica in tal senso è prevista non esisterà neppure
la dipendenza dagli orari di accensione della caldaia.
Però rimane l'obbligo dell'accensione per il periodo ed il numero di
ore come definito per la zona climatica. Per esempio a Milano: dal
15/10 al 15/4 per 14 ore giornaliere, suddivise in un massimo di 2
intervalli.

Ciao
Giovanni
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Loris_ro
2008-05-28 12:04:38 UTC
Però rimane l'obbligo dell'accensione per il periodo ed il numero di ore
come definito per la zona climatica. Per esempio a Milano: dal 15/10 al
15/4 per 14 ore giornaliere, suddivise in un massimo di 2 intervalli.
Lo stesso obbligo lo hanno tutti i possessori di impianti autonomi
"tradizionali" anche se dubito che lo sappiano o che lo rispettino
effettivamente.

ciao.

Lo
Giovanni
2008-05-28 13:31:01 UTC
Post by Loris_ro
Post by Giovanni
Però rimane l'obbligo dell'accensione per il periodo ed il numero
di ore come definito per la zona climatica. Per esempio a
Milano: dal 15/10 al 15/4 per 14 ore giornaliere, suddivise in un
massimo di 2 intervalli.
Lo stesso obbligo lo hanno tutti i possessori di impianti autonomi
"tradizionali" anche se dubito che lo sappiano o che lo rispettino
effettivamente.
Post by Giovanni
Post by Loris_ro
ripeto SE la modifica in tal senso è prevista non esisterà
neppure la dipendenza dagli orari di accensione della caldaia.
Avevo capito che suggerivi che il riscaldamento sarebbe stato
disponibile ad ogni ora.

Ciao
Giovanni
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Loris_ro
2008-05-29 07:27:07 UTC
Post by Giovanni
Avevo capito che suggerivi che il riscaldamento sarebbe stato
disponibile ad ogni ora.
se viene fatta tel modifica sarà proprio così.

da un punto di vista prettamente tencico il riscaldamento sarebbe
disponibile a qualsiasi ora del giorno o della notte.

Poi da un punto di vista normativo per legge ci sono un tot di ore massime
di funzionamento del ricaldamento da non sforare.

Per chi ha un centralizzato ci pensa la ditta che manda avanti l'impainto e
per tutti sono uguali quei periodo.

Per chi ha un impianto autonomo tali periodi sono autogestiti dal
proprietario che "dovrebbe" applicarli lui a suo piacimento.

ciao.

Lo
Paolomaria
2008-05-29 09:36:56 UTC
Post by Loris_ro
Post by Giovanni
Avevo capito che suggerivi che il riscaldamento sarebbe stato
disponibile ad ogni ora.
se viene fatta tel modifica sarà proprio così.
da un punto di vista prettamente tencico il riscaldamento sarebbe
disponibile a qualsiasi ora del giorno o della notte.
Poi da un punto di vista normativo per legge ci sono un tot di ore massime
di funzionamento del ricaldamento da non sforare.
Prendersi la briga di leggere l'art. 9, comma 6, del DECRETO DEL PRESIDENTE
DELLA REPUBBLICA 26 agosto 1993, n. 412, comporta una fatica superiore a
quella necessaria per inventarsi le leggi?
Giovanni
2008-05-29 10:31:02 UTC
Post by Giovanni
Avevo capito che suggerivi che il riscaldamento sarebbe stato
disponibile ad ogni ora.
se viene fatta tal modifica sarà proprio così.
da un punto di vista prettamente tecnico il riscaldamento sarebbe
disponibile a qualsiasi ora del giorno o della notte.
No l'impianto, anche se vi sono le valvole ed i contatori individuali,
deve rendere disponibile l'acqua calda solo nelle ore e nei periodi
autorizzati.

Se parliamo da un punto di vista prettamente tecnico *tutti* gli
impianti sono in grado di erogare il riscaldamento a qualsiasi ora
visto che la caldaia non viene mai spenta (altrimenti si
distruggerebbe in pochissimi anni).

Ciao
Giovanni
--
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Loris_ro
2008-05-29 10:45:05 UTC
No l'impianto, anche se vi sono le valvole ed i contatori individuali, deve
rendere disponibile l'acqua calda solo nelle ore e nei periodi autorizzati.
io sono anche d'accordo ma valloa fare capire agli utenti che hanno un
riscaldamento autonomo che DEVONO rispettare tale regola.
Se parliamo da un punto di vista prettamente tecnico *tutti* gli impianti
sono in grado di erogare il riscaldamento a qualsiasi ora visto che la
caldaia non viene mai spenta (altrimenti si distruggerebbe in pochissimi
anni).
Appunto ma se il controllo delle ore è affidato ad una ditta del settore
questa lo farà correttamente, ma se il controllo delle ore lo fa il singolo
utente campa cavallo....

ciao.

Lo
Giovanni
2008-05-29 11:51:02 UTC
Post by Loris_ro
Appunto ma se il controllo delle ore è affidato ad una ditta del settore
questa lo farà correttamente, ma se il controllo delle ore lo fa il singolo
utente campa cavallo....
Anche se ci sono contabilizzatori e valvole è pur sempre un impianto
che deve avere un responsabile della gestione e quindi *deve* avere
una regolazione centralizzata degli orari.

I singoli utenti possono solo intervenire sulle loro valvole che però
avranno efficacia solo nelle ore in cui viene distribuita acqua calda.

Anche chi ha un impianto autonomo dovrebbe seguire il regolamento e
riscaldare solo nei periodi e nelle ore consentite. Purtroppo quella
legge non dice chi deve fare i controlli ed applicare le sanzioni e
finisce che anche molti condomini, pur avendo la manutenzione affidata
a ditte esterne, anticipano o prolungano il periodo. Quest'anno, per
quanto sono a conoscenza, molti condomini a Milano e dintorni hanno
prolungato fino al 25/4 date le condizioni climatiche.

Ciao
Giovanni
--
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